LA TUA IMPRONTA

Ti invitiamo a condividere qui l’impronta che FOOTPRINTS ha lasciato nella tua vita, così come la tua esperienza personale, come pellegrino del Cammino di Santiago. Condividendo i tuoi propri passi, stimolerai molte persone che forse stanno pensando di farlo… ¡Gracias por dejarnos caminar contigo!

COMMENTO

Letizia dice:

Ho visto il film che a mio avviso é entusiasmante, tanto da voler un giorno provare a farlo.
Ho avuto la fortuna di conoscere don Sergio nella mia parrocchia di Roma dal momento che ne ha fatto parte per un po di tempo…una persona speciale coinvolgente e di una spiritualità unica…i nostri giovani ne hanno un magnifico ricordo e anche noi . Mi piacerebbe acquistare il film

Renée dice:

Ho già fatto il cammino francese nel 2016 partirò per cammino del norte a maggio 2017
Per questo il film mi interessa molto perché se non ho capito male è stato girato proprio nel cammino del norte
Grazie ciao

Maria Elena Di Fede dice:

Non smetterei mai di vedere questo film ….tutto …dalle immagini (meravigliose ) alle parole(stupende) mi trasmettono quella certezza che Dio ci accompagna lungo il cammino della nostra vita ; noi dobbiamo solo trovarlo nel silenzio del nostro cuore …nei piccoli sacrifici e nella bellezza del creato !
Un film da non perdere!

Tony Greco dice:

“Imparare a camminare non è stata la difficoltà maggiore, più difficile è stato dirigere i miei passi” …..io aggiungo che più difficile ancora è sincronizzare i miei passi con quelli dei compagni di viaggio che il Signore mi ha messo accanto.
La difficoltà di rallentare, il desiderio inconscio di primeggiare lasciando indietro gli altri, l’orgoglio di non accettare la mano o la spinta di chi vuole e può aiutarti, sono tutte cose su cui ho riflettuto parecchio e in cui mi sono rivisto durante il film….mi è capitato un paio di volte di salire il podbro e il ed il Krizevac, l’ostacolo più grande per me non è stato né il dislivello ne la distanza né il terreno accidentato ma bensì la mancanza di umiltà e l’orgoglio di non mettermi al passo accettando una mano o rallentando il passo….si è detto che il film è una metafora della vita ma ritengo sia una metafora della vita o del nostro cammino spirituale…..ho avuto alcune risposte del perché spesso pur camminando apparentemente insieme non ci si incontra o non si riesce a comunicare….l’importante non è arrivare alla meta, ma come ci arrivi con chi ci arrivi e con quanti con cui sei partito ci arrivi, se qualcuno è rimasto per strada debbo chiedermi se è rimasto o l’ho lasciato per strada….potrebbe essermi chiesto all’arrivo quando tornare indietro non è più consentito…..complimenti a Cotelo che come al solito riesce a far riflettere in modo profondo senza mai risultare pesante anzi in modo stimolante e leggero stuzzicando la voglia di passare ai fatti…prossimo cammino? Santiago, perché no ma anche il gruppo di preghiera o la comunità dove Dio mi chiama….buon cammino verso Gerusalemme a tutti.

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